Via ferrata dei Picasass
Inaugurata nel luglio 2016 dalla Sezione CAI di Baveno, il nome “Picasass” è stato scelto in onore di tutte quelle persone, i picasass (scalpellini), che fin dal 1800 hanno lavorato all’estrazione e alla lavorazione del famoso granito rosa delle cave di Baveno.
Vista spettacolare: da quando si inizia a salire lungo la ferrata fino alla vetta, la vista è semplicemente spettacolare. Si possono vedere i laghi Maggiore e Varese, le isole del Golfo Borromeo, la sponda lombarda, e la catena delle prealpi ed alpi, formando un insieme davvero magico.
Percorso:
- Si parte salendo una ripida placconata facilitata da gradini.
- Numerosi traversi e qualche tratto leggermente strapiombante (ma mai faticoso) portano al passaggio chiave, il tratto più delicato della ferrata, ma il più divertente.
- Un terrazzino esposto porta a salire successivamente uno spigolo verticale; staffe e appoggi sulla cengia facilitano il passaggio.
- Si riprende a salire con più facilità su ampie placconate sino ad arrivare su un terrazzo panoramico mozzafiato, dove è posizionato il libro di vetta.
Difficoltà e progressione: da questo punto in poi, le difficoltà finiscono e diventa solo più una facile progressione anche senza l’uso delle staffe (il granito offre una grande aderenza). Si arriva sotto la cima dove, per coloro che lo vogliono, possono provare l’ebrezza di camminare su un cavo d’acciaio (ponte Tibetano) per attraversare un intaglio e successivamente concludere la via passando su una piccola cresta che conduce alla vetta del Monte Camoscio (890 m), termine della via ferrata.
Indicazioni per raggiungere la ferrata:
- Da Baveno seguire le indicazioni per la località Tranquilla.
- Nei pressi dell’omonimo campeggio si trovano le indicazioni con frecce del sentiero M3.
- Dopo circa 15 minuti si incrocia il sentiero dei Picasass M3b che, proseguendo sulla destra, conduce in circa 20 minuti all’attacco della via.
Dettagli tecnici:
- Tempo di percorrenza: circa 2 ore
- Dislivello: 320 m
- Sviluppo: 600 m
- Esposizione: Sud/Est
- Difficoltà: poco difficile
- Ritorno: dal Monte Camoscio per il sentiero M3 direzione Baveno, tempo discesa circa 80 minuti.
Attrezzatura consigliata: le vie ferrate vanno affrontate con un’attrezzatura adeguata composta da scarponcini, imbracatura, set da ferrata omologato, casco e guanti. Leggere con attenzione il regolamento posto alla partenza della via. Buon divertimento!
VIA FERRATA “PICCA SASS”
REGOLE GENERALI DI COMPORTAMENTO
ART.1) La via ferrata è un itinerario che conduce l’alpinista su pareti rocciose, su aeree creste e cenge, preventivamente attrezzate con funi e scale senza le quali il procedere costituirebbe una vera e propria arrampicata. Richiede adeguata preparazione ed idonea attrezzatura quale: casco, imbragatura, longe con dissipatore d’energia, guanti da ferrata e scarpe da montagna.
ART.2) L’accesso e l’utilizzo della via ferrata è gratuito e consentito nel rispetto dei limiti stabiliti dalle presenti norme d’uso. Le limitazioni contenute in questo documento hanno quale unico scopo la completa, tranquilla e sicura fruibilità della via ferrata e la tutela dell’ambiente circostante.
ART.3) Aspetti tecnici e di comportamento, valevoli sulla via ferrata e sui sentieri di avvicinamento e rientro:
- L’accesso alla via ferrata avviene a proprio rischio e pericolo. La decisione di percorrere la via ferrata è una scelta che implica la responsabilità totale della persona che prende tale decisione, sia in relazione agli incidenti che possono coinvolgerla, sia in relazione ai danni che la persona può provocare a terzi, non implicando in alcuna maniera la responsabilità né del CAI sezione di Baveno né del Comune medesimo. L’attrezzatura fissa sulla via ferrata è sempre e soltanto aiuto alla progressione ovvero sicurezza passiva, non può essere considerata una sicurezza attiva, poiché quest’ultima dipende esclusivamente dai comportamenti e dalle attrezzature individuali.
- È obbligatorio dotarsi di attrezzatura personale specifica e completa, composta da casco, imbragatura e cordino a “Y”, o longe con dissipatore d’energia.
- È vietato l’accesso alle persone minorenni non accompagnate da persone maggiorenni che se ne assumono implicitamente la responsabilità.
- È vietata la presenza di più di una persona tra un ancoraggio e l’altro, percorrere la via ferrata nelle ore notturne, percorrere la via ferrata in discesa.
- La via ferrata non è presidiata né sorvegliata e rappresenta l’unica via di accesso alla zona che essa attraversa, quindi è essenziale non abbandonare mai il tracciato perché si andrebbe incontro al pericolo di perdersi nei canali della parete.
- È indispensabile avere un minimo di esperienza di montagna e di arrampicata. Per chi non ha mai effettuato salite di vie ferrate, è consigliabile farsi accompagnare da una guida alpina.
- È buona norma utilizzare scarpe da montagna e guanti da ferrata.
- È consigliabile procedere in cordata: per ragazzi, per persone di peso inferiore a 45 kg o superiore a 100 kg è obbligatoria la progressione in cordata.
- Prestare grande attenzione alle condizioni meteo. Non intraprendere la salita in previsione di temporali o comunque in condizioni avverse (pioggia, neve).
- È necessaria una buona preparazione fisica e tecnica con abitudine al vuoto, in quanto avventurarsi su una via ferrata senza la necessaria esperienza è molto pericoloso.
- Si raccomanda la massima attenzione per non far cadere le pietre.
ATTENZIONE: è indispensabile leggere il regolamento completo di accesso alla via ferrata sul sito CAI Baveno o sulla bacheca posta alla partenza.